Democrazia Cristiana - Marche
  Ho conosciuto un uomo straordinario
 

Ho conosciuto un uomo straordinario



Ricordo del Commendator Agostino Medici nel decimo anniversario della scomparsa

Jesi, 29 maggio 2014.

Dieci anni fa ci lasciava un grande amico, un amico vero. Lo si potrebbe ricordare in tanti modi Agostino Medici; per esser stato Assessore al Comune di Fabriano, per il fatto che al suo fianco siano politicamente cresciuti alcuni politici regionali, come ad esempio Spacca e Viventi, i quali, grazie all’amicizia di Agostino con Aldo Moro, poterono entrare e far parte della segreteria politica di quest’ultimo; oppure, per esser stato Vice Presidente dell’Organo regionale marchigiano di consultazione dell’Assemblea costituente del 1946-1948, costituito con il compito di presentare proposte da inserire nella nostra Costituzione (pensiamoci: non è stupefacente sapere che Agostino, quell’uomo umile e discreto, abbia potuto lasciar traccia del proprio pensiero ideale nella nostra Costituzione?) E invece no, non aggiungerò niente su queste cose, perché Agostino, ancor prima di essere un politico, o un amministratore, era soprattutto un cristiano autentico, e sono convinto che se tuttora in tanti lo ricordiamo con affetto, è proprio perché ne potemmo apprezzare le sue qualità umane di cristiano. La sorte non fu benevola con lui, mettendolo alla prova molto duramente. Divenne vedovo alla giovane età di 33 anni, con tre bambini da crescere, perdendo prematuramente la moglie Valentina, che di anni ne aveva appena 29. Fu insieme alla sua seconda moglie, la signora Maria, la quale si rivelò per i figli Giovanni, Franca e Luisa, una vera seconda madre in tutto e per tutto, che riuscì a vincere la sfida più importante: portare a compimento la propria famiglia. Medici era una persona intelligentissima, aveva la dote di saper ascoltare, e stava quasi sempre in mezzo alla gente; possedeva una naturale predisposizione al dialogo con gli altri. 
                   

Perciò, non era difficile incontrarlo per il corso di Jesi, sempre insieme ad altre persone. Ad esempio, quando gli dovevo parlare di qualcosa, ero quasi sempre costretto a doverlo disturbare in casa, perché non appena fosse uscito per il corso, ecco che gli si formava subito intorno un circoletto di amici. Queste sue qualità relazionali (accompagnate da una grande passione per scrivere ed una ottima bravura grammaticale, malgrado possedesse il diploma di quinta elementare), lo portarono a conoscere ed a fare amicizia con «quelli che contano», come si usa dire; grazie ad esse, così come alla propria tenacia e capacità comunicativa, ebbe modo di aiutare tantissime persone aventi difficoltà di ogni tipo. Il proprio attaccamento alla vita sociale, lo accompagnò praticamente sino alla fine dei suoi giorni, quando, in seno all’ANMIL, l’associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro, fu per diversi anni Presidente regionale, e poi provinciale di Ancona. 



Di lui però, mi colpì soprattutto la forza della propria fede cristiana, nel senso che, è mia convinzione, per Agostino la fede non fosse tanto un fatto di dover credere; no, per lui si trattava di una certezza assoluta. Era come se percepisse direttamente la presenza dello spirito santo, senza la mediazione della mente. Cosa mi porta a dire questo? Perché l’uomo di fede autentica lo si può percepire dal proprio atteggiamento, dalla forza della propria consapevolezza riguardo all’esistenza di Dio; una consapevolezza che diventa parte del suo medesimo essere e si manifesta nel modo stesso di porsi nella vita quotidiana. Per me che ho sempre privilegiato lo studio e l’intelletto, ogni volta che avessi conversato con Agostino di queste cose, tornando a casa mi sentivo sempre un po’ disorientato, perché mi rendevo conto di aver parlato con un uomo che aveva una coscienza molto più alta della mia. Grazie caro amico, per quanto hai saputo darci durante la tua vita terrena; sono certo che là dove sei ora, una preghiera per tutti noi marchigiani, tanto più in questo periodo difficile, non la farai certo mancare.

Franco Rosini, Coordinatore regionale Marche della Democrazia Cristiana. 

 
   
 
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