Democrazia Cristiana - Marche
  Immigrazione clandestina
 


SOSPENDERE L’OPERAZIONE «MARE NOSTRUM». LA QUESTIONE DEI MIGRANTI CLANDESTINI E LE DANNOSISSIME CONTRADDIZIONI DELLA SINISTRA italiana.

 

Lo scorso primo maggio ho ascoltate le parole del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, riguardo al lavoro ed alla piaga della disoccupazione. Parole sacrosante, confermate, com’era ovvio, da forze politiche e sindacati. Che il lavoro e la lotta alla disoccupazione siano una questione di grave emergenza lo sappiamo bene, e da anni. Tuttavia, nello stesso giorno, ho ascoltato anche la notizia dell’ennesimo sbarco di diverse centinaia di migranti clandestini, che nell’ultimo anno sono più che decuplicati grazie alla disastrosa ed avventata scelta del Governo Letta di varare l’operazione «Mare nostrum». Ebbene, come si può non cogliere questa lampante contraddizione, di cui la sinistra italiana è promotrice assidua? Come si può pensare di combattere la disoccupazione per dare lavoro a tutti gli italiani in età lavorativa, e nel contempo permettere e subire l’illegale invasione di milioni di migranti clandestini in Italia e in Europa, favorendo l’attività criminosa delle bande filo terroristiche islamiste che organizzano il traffico di esseri umani?

 

STIAMO ALIMENTANDO UN CANCRO PER LA PROSSIME GENERAZIONI EUROPEE. SE NON FERMIAMO QUESTA INVASIONE, LE SCELTE POLITICHE INFLUENZATE DALL’ANACRONISTICA CULTURA POST SESSANTOTTINA E DI SINISTRA STANNO CONDANNANDO IL NOSTRO CONTINENTE ALLA SOFFERENZA, ALLA POVERTA’ ED ALLA SCONTRO VIOLENTO.

 

I danni della cultura di sinistra all’Italia e, più in generale, all’Europa, sono incalcolabili!

Il Comunismo in particolare, seppur condannato dalla sua tragica storia e sparito di fatto dalla scena politica, è purtroppo ancora presente sottoforma di pensiero conformista, diffuso in molti ambienti politici, culturali e mediatici. Cosicché, numerosi problemi contemporanei, fra cui appunto l’invasione dell’Europa da parte dei migranti clandestini, vengono ancora affrontati con il fallimentare approccio ideologico tipico della sinistra post comunista. Questa incapacità di avere una visione realistica del futuro è disarmante. La cecità e l’arroganza che la sinistra dimostra nel non riconoscere queste contraddizioni lascia quantomeno perplessi. Un esempio chiarissimo di come la cultura di sinistra influenzi dannosamente le scelte politiche italiane è stata l’operazione «Mare Nostrum», decisa successivamente alla grave sciagura del naufragio costato la vita a centinaia di migranti clandestini. Tuttavia, l’esperienza dimostra che assumere decisioni sull’onda delle emozioni generate da un grave fatto di cronaca sia un grave errore. L’obiettivo  dell’operazione «Mare nostrum», che era quello di evitare i naufragi, si è rivelato un pesante boomerang poiché, sapendo questo, gli scafisti criminali trovano appoggio nelle nostre navi, ed i migranti clandestini sono decuplicati, dal momento che sanno di non rischiare più di affondare. Trovo poi assolutamente ipocrita chiamare oggi in causa l’Europa, per quanto reticente ed anch’essa succube della cultura di sinistra, rappresentata in Parlamento europeo principalmente dal PSE, questa volta in commistione con gli interessi finanziari degli altri paesi europei, i quali sono restii a darci il loro contributo nel contrasto all’immigrazione clandestina, lasciando sola l’Italia ad affrontare il problema; ipocrita perché l’Europa doveva essere chiamata in causa prima di decidere l’operazione «Mare nostrum», non adesso! Insomma, questa operazione andrebbe subito interrotta.

 

L’IPOCRISIA INDOTTA DALL’IGNORANZA: L’ATTACCO ALLA CHIESA DA PARTE DI ALCUNI MEDIA SULLA QUESTIONE IMMIGRAZIONE.

Recentemente, sul problema immigrazione, ho letto articoli e commenti i quali affermano apertamente che la Chiesa, ed in particolare Papa Francesco, sarebbero quanto meno corresponsabili nell’aumentato afflusso dei clandestini, poiché il Pontefice l’anno scorso ha fatto visita agli stranieri ospitati a Lampedusa. Tuttavia, conoscendo i fatti, è molto facile capire come stiano realmente le cose. Anzitutto, pensare che i clandestini decidano di venire in Europa perché avrebbero visto il Papa a Lampedusa (se lo hanno visto) non sta ne in cielo ne in terra. Cosa c’entra che il Pontefice abbia compiuto questo bellissimo gesto di vicinanza e solidarietà ai migranti a Lampedusa, con il fatto che solo pochi di essi potrebbero restare in Italia, mentre la stragrande maggioranza dovrebbero tornare al proprio Paese, perché mossi esclusivamente da obiettivi economici, e non dall’essere profughi o perseguitati politici. La Chiesa non ha alcun potere decisionale politico, diversamente dal Governo. Pertanto, mentre il Papa giustamente sente di dover portare conforto a chi soffre, la decisione di cosa fare sul problema spetta al Governo. Inoltre, se ci si riferisce al Papa, allora bisogna considerare tutto ciò che egli dice e fa sulla questione, non solamente limitarsi ad una visita fatta in nome della solidarietà e della pietà cristiana verso gli afflitti. Infatti, Papa Francesco (e prima di lui Giovanni Paolo II e Benedetto XVI), ha in più di un’occasione invitato i governi a lottare efficacemente contro la piaga del traffico di esseri umani e contro le bande criminali che vi stanno dietro. Ecco una citazione testuale del Papa attuale: «La tratta di esseri umani è una piaga, una piaga nel corpo dell'umanità contemporanea, una piaga nella carne di Cristo. E' un delitto contro l'umanità». Inoltre, già il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa fin dal 2004 dice: «La regolamentazione dei flussi migratori secondo criteri di equità e di equilibrio è una delle condizioni indispensabili per ottenere che gli inserimenti avvengano con le garanzie richieste dalla dignità della persona umana. Gli immigrati devono essere accolti in quanto persone e aiutati, insieme alle loro famiglie, ad integrarsi nella vita sociale. In tale prospettiva va rispettato e promosso il diritto al ricongiungimento familiare. Nello stesso tempo, per quanto possibile, vanno favorite tutte quelle condizioni che consentano accresciute possibilità di lavoro nelle proprie zone di origine». Sul tema, si era espresso molto chiaramente anche San Giovanni Paolo II: «queste situazioni sono un affronto ai valori fondamentali condivisi da tutte le culture e da tutti i popoli, valori radicati nella natura stessa della persona umana»; «L’aumento allarmante del commercio di esseri umani è uno dei pressanti problemi economici, sociali e politici associati al processo di globalizzazione. È una grave minaccia per la sicurezza delle singole nazioni e un’improcrastinabile questione di giustizia internazionale». Questa frase del Santo andrebbe sottolineata: una grave minaccia per la sicurezza delle nazioni e un’improcrastinabile questione di giustizia internazionale.

Dunque, mi pare che la Chiesa dia un indirizzo ben chiaro sulla questione, e non è certo quello di favorire l’immigrazione clandestina. Invece, occorre regolamentare i flussi migratori secondo criteri di equità ed equilibrio, e fare il possibile per favorire nuove possibilità di lavoro nei paesi di origine. 

 

E' contro la piaga del traffico degli esseri umani e delle bande criminali che vi stanno dietro, che l'Italia deve combattere! E’ l’operazione «Mare nostrum» il vero problema, ed è stato il Governo Letta, sostenuto in questa scelta, oltre che da tutta la sinistra, anche dal Presidente Napolitano e dalla Presidente della Camera Boldrini (la quale evidentemente crede ancora di essere commissario ONU per i rifugiati…), ad aver presa questa decisione devastante, anche per le conseguenze immediate per il nostro pessimo bilancio nazionale. Mentre imponiamo sacrifici ai già impoveriti italiani, spendiamo circa centodieci milioni di euro all’anno solo per l’operazione «Mare nostrum»; è uno scandalo indicibile! Diamo agli immigrati clandestini 40 euro al giorno, prendendoli dalle tasche dei cittadini italiani, mentre centinaia di nostri imprenditori si suicidano annualmente perché non ce la fanno a tirare avanti. E’ FACILE FARE I GENEROSI CON I SOLDI DEGLI ALTRI, O QUANDO SI HA IL CONTO IN BANCA PIENO DI SOLDI PRESI DAI CONTRIBUENTI! QUESTA E’ L’ITALIA PRODOTTA DALLA CULTURA DI SINISTRA! Perciò, signori come Laura Boldrini e lo stesso Giorgio Napolitano, arricchitisi grazie ai soldi degli imprenditori e dei lavoratori italiani, dovrebbero sentirsi colpevoli verso di essi!

 

UNO STATO CHE IMPOVERISCE I PROPRI CITTADINI PER FAVORIRE I MIGRANTI CLANDESTINI E LE BANDE CRIMINALI CHE LI TRASPORTANO, E’ UNO STATO CHE DISPREZZA E TRADISCE IL PROPRIO POPOLO. VERGOGNA!

 


Franco Rosini, Coordinatore regionale DC - Marche

 
   
 
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